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Alla scoperta degli antichi mestieri lungo il Tevere: le classi quinte a Deruta

Dopo la suggestiva camminata lungo la via delle Lavandaie tra Perugia e Pretola, le uscite didattiche del progetto Unesco “Tevere: elemento fondamentale del Paesaggio e della Storia dell’Umbria” sono proseguite il 26 febbraio con una nuova tappa densa di storia e tradizione: il borgo storico e il Museo della Ceramica di Deruta.

Protagoniste dell’esperienza le classi quinte del corso di Accoglienza Turistica, impegnate in un percorso di scoperta degli antichi mestieri e dei centri minori situati nei pressi del fiume Tevere. Un itinerario formativo che unisce territorio, memoria e competenze professionali.

A guidare con entusiasmo e competenza il gruppo è stata l’alunna Federica Gentili della 5ª accB, nativa di Deruta, che si è offerta nel ruolo di guida turistica, mettendo in pratica le competenze acquisite nel percorso di studi e dimostrando grande padronanza e capacità comunicativa. Gli studenti hanno inoltre dialogato in modo brillante con il direttore del Museo, prof. Francesco Federico Mancini, e con la storica dell’arte ed esperta di didattica museale e laboratoriale, dott.ssa Marica Salleppico, approfondendo aspetti storici, artistici e tecnici della tradizione ceramica derutese.

Accompagnati dalle docenti prof.sse Francesca Galli, Carmela Mancini, Eleonora Giada Mancini e Maria Paola Martini, i ragazzi hanno potuto aggiungere un nuovo tassello alle loro conoscenze sugli antichi mestieri legati all’acqua del fiume, elemento fondamentale per lo sviluppo delle attività artigianali.

La visita ha permesso di scoprire i segreti delle tecniche ceramiche e la storia dei manufatti, con l’opportunità di osservare da vicino anche due antiche fornaci, riscoperte nel 2010, testimonianza concreta della lunga tradizione produttiva locale. Particolarmente interessante è stato il confronto tra la ceramica medievale e quella rinascimentale, cogliendone differenze di stile e di funzione.

Grande attenzione è stata dedicata alle fonti di ispirazione della maiolica rinascimentale, profondamente legate al territorio umbro e a tre grandi artisti studiati a scuola: Perugino, Raffaello e Pintoricchio. Proprio dai loro motivi decorativi trae origine il celebre motivo delle “grottesche”, elemento distintivo della maiolica derutese.

Per comprendere ancora meglio il lavoro dei ceramisti e approfondire la tecnica dello “spolvero”, anch’essa affrontata in classe, è stato organizzato un laboratorio pratico. Gli studenti si sono messi alla prova con impegno e precisione, dimostrando ottime capacità tecniche e grande partecipazione.

Una mattinata ricca di condivisione e riflessione, che conferma il valore di una didattica capace di mettere al centro gli alunni, rendendoli protagonisti attivi del proprio apprendimento e ambasciatori consapevoli del patrimonio storico e culturale del territorio.

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Ultima revisione il 27-02-2026 da ALDO GIUSEPPE GERACI