Borsa di Studio “Bianca Maria Tagliaferri”: premiati impegno, valori e crescita umana
Sabato 6 giugno, presso l’Aula Magna della sede di Santa Maria degli Angeli, si è svolta la seconda edizione della Borsa di Studio “Bianca Maria Tagliaferri”, iniziativa fortemente voluta dall’ex preside che, al termine del proprio servizio, ha scelto di destinare risorse personali per sostenere e valorizzare gli studenti dell’Istituto Alberghiero Assisi che maggiormente incarnano i valori della scuola.
La mattinata, intitolata “Prima ancora che professionisti, la scuola forma persone”, è stata un momento intenso di riflessione sul significato più autentico dell’esperienza scolastica: una scuola che non si limita a trasmettere conoscenze e competenze professionali, ma accompagna i giovani nella crescita umana, civile ed etica.
Dopo gli interventi e le testimonianze che hanno animato l’incontro, si è giunti al momento più atteso della giornata con la consegna delle borse di studio da parte della prof.ssa Bianca Maria Tagliaferri e della Dirigente Scolastica Stefania Tarini.
A rendere ancora più significativa la giornata è stata la gradita e inattesa visita della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha voluto portare il proprio saluto alla comunità scolastica e ai giovani premiati. La sua presenza ha rappresentato un importante segnale di attenzione verso il mondo della scuola e verso un'iniziativa che pone al centro il valore dell'educazione, dell'impegno e della crescita umana delle nuove generazioni. La Presidente si è complimentata con gli studenti, con le loro famiglie e con l'Istituto Alberghiero Assisi per aver dato vita ad un momento capace di valorizzare non soltanto il merito scolastico, ma anche quei valori di cittadinanza, responsabilità e partecipazione che costituiscono il fondamento di una comunità educativa autentica.
I riconoscimenti sono stati assegnati a:
- Teresa Di Micco, Andrea Cicogna, Andreea Marin, Kristjan Liurca
La cerimonia ha rappresentato anche un'occasione per ribadire come l'impegno, il rispetto degli altri, la partecipazione alla vita scolastica e il senso di responsabilità costituiscano valori fondamentali tanto quanto il profitto e le competenze professionali.








Un light lunch preparato dai più giovani
Al termine della premiazione gli ospiti hanno potuto condividere un piacevole momento conviviale grazie al light lunch preparato dagli allievi della classe 1ª A, che hanno offerto una prova di grande serietà, entusiasmo e professionalità nonostante la giovanissima età. Oltre l'orario scolastico si sono trattenuti per il servizio Marinacci, Cabezas e Chen in sala; Chua e Francesco
Sotto la guida della prof.ssa Nicoletta Manni, gli studenti di cucina hanno realizzato un raffinato percorso gastronomico composto da lasagnette al ragù, filetto di maiale in crosta aromatica al pistacchio con salsa allo yogurt, lime e menta, fagiolini tiepidi in salsa citronette, patate sablé e una delicata panna cotta al cocco con crumble alle nocciole e fragole al limone. Il servizio è stato accompagnato da pane al formaggio e pane al latte.
In sala, coordinati dal prof. Leonardo Fioretti, gli allievi hanno curato con attenzione l'accoglienza e il servizio degli ospiti, contribuendo a creare un clima elegante e cordiale, perfettamente in linea con lo spirito dell'iniziativa.
Focus tecnico
Filetto di maiale in crosta aromatica al pistacchio con salsa allo yogurt, lime e menta, fagiolini tiepidi e patate sablé
Questo piatto rappresenta un interessante esercizio didattico perché richiede l'applicazione simultanea di diverse tecniche di cucina.
Il filetto di maiale è stato cotto mantenendo particolare attenzione al controllo della temperatura interna, elemento fondamentale per ottenere una carne morbida e succosa. La crosta aromatica al pistacchio svolge una duplice funzione: conferisce croccantezza e protegge la superficie della carne durante la cottura, contribuendo a preservarne l'umidità.
Dal punto di vista gustativo, la preparazione ricerca un equilibrio tra componenti differenti: la sapidità e la struttura della carne vengono alleggerite dalla salsa allo yogurt, lime e menta, che apporta freschezza, acidità e note aromatiche vegetali capaci di pulire il palato e valorizzare il gusto del filetto.
Il contorno completa il piatto sia sotto il profilo nutrizionale che estetico. I fagiolini tiepidi in citronette introducono una componente vegetale fresca e leggermente acidula, mentre le patate sablé, caratterizzate da una superficie dorata e croccante e da un interno morbido, aggiungono consistenza e piacevolezza gustativa.
Particolarmente curata risulta infine la presentazione del piatto, nella quale la disposizione ordinata delle fettine di filetto, la salsa distribuita con regolarità e il contrasto cromatico tra carne, verdure e patate dimostrano una già significativa attenzione all'impiattamento e all'estetica del servizio, competenza essenziale nella moderna ristorazione.
Panna cotta al cocco con crumble alle nocciole e fragole al limone
Il dessert, a mio avviso(N.d,R), è il piatto più "maturo" dell'intero menu perché dimostra attenzione non solo all'esecuzione tecnica ma anche all'equilibrio visivo e sensoriale.
La preparazione si fonda su un principio fondamentale della pasticceria moderna: il contrasto delle consistenze.
La panna cotta al cocco presenta una struttura compatta ma delicata, indice di una corretta gestione della gelificazione. Il cocco conferisce morbidezza aromatica e una dolcezza elegante che evita eccessi zuccherini.
A bilanciare questa componente cremosa interviene il crumble alle nocciole, elemento croccante che introduce texture e note tostate. La sua presenza è determinante perché spezza la monotonia della consistenza morbida e aggiunge profondità gustativa.
Molto interessante è la scelta delle fragole al limone, che svolgono una funzione tecnica oltre che decorativa: l'acidità naturale della frutta e degli agrumi riequilibra la grassezza della panna cotta e pulisce il palato, rendendo il dessert fresco e mai stucchevole.
Dal punto di vista dell'impiattamento, il dolce evidenzia una sensibilità già professionale. La disposizione delle fragole, le pennellate di salsa al cacao, i punti di colore dati dai mirtilli e la presenza della fogliolina di menta creano un insieme armonico nel quale ogni elemento trova una precisa collocazione. Non si tratta di una semplice decorazione, ma di una composizione studiata per guidare l'occhio del commensale.
Nota didattica
Considerando che la preparazione è stata realizzata da allievi di classe prima, il dessert assume un valore ancora maggiore: dimostra che i ragazzi hanno già iniziato a comprendere come un dolce da ristorazione non debba limitarsi ad essere "buono", ma debba offrire un'esperienza completa fatta di tecnica, estetica e armonia gustativa. Una prova che lascia intravedere ottime potenzialità per il loro futuro percorso professionale.




Ultima revisione il 08-06-2026 da ALDO GIUSEPPE GERACI

