Educare alla legalità: studenti, Carabinieri e Polizia di Stato a confronto per crescere cittadini consapevoli
L’aula magna della sede di Santa Maria degli Angeli si è trasformata in un vero e proprio spazio di confronto e crescita civica, accogliendo gli studenti delle classi prime e seconde per un incontro di grande valore formativo con i Carabinieri prima e Polizia di Stato poi. Un’iniziativa che va ben oltre la semplice lezione frontale, configurandosi come un momento concreto di educazione alla legalità, capace di parlare ai ragazzi con linguaggio diretto, esempi reali e testimonianze autorevoli.
I temi affrontati – dal cyberbullismo al bullismo, dall’uso di sostanze alla sicurezza alla guida, fino al delicato argomento delle armi improprie – rappresentano questioni attuali e spesso vicine alla quotidianità dei giovani. Proprio per questo, la presenza dei Carabinieri ha assunto un valore aggiunto: non solo figure istituzionali, ma interlocutori credibili, in grado di trasmettere il senso delle regole come strumenti di tutela e non come semplici imposizioni.
L’incontro ha favorito un dialogo partecipato, in cui gli studenti hanno potuto ascoltare, riflettere e porre domande, sviluppando una maggiore consapevolezza dei rischi e delle responsabilità legate ai propri comportamenti, sia nella vita reale che nel mondo digitale. In un’epoca in cui i confini tra online e offline sono sempre più sottili, educare al rispetto, alla prudenza e alla legalità diventa fondamentale.
Inserita nel percorso di Educazione Civica ed Educazione alla Legalità, questa iniziativa dimostra quanto sia importante costruire sinergie tra scuola e istituzioni. Solo attraverso collaborazioni di questo tipo è possibile offrire ai ragazzi strumenti concreti per diventare cittadini. Un sentito ringraziamento ai Carabinieri della stazione di Santa Maria degli Angeli, alla Polizia di Stato di Asisi e agli insegnanti del gruppo di lavoro "Educazione alla legalità e salute" coordinato dalla prof.ssa Licia Bruognolo.


Ultima revisione il 03-05-2026 da ALDO GIUSEPPE GERACI

