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“Il Piatto Identitario dell’Umbria”: i giovani chef umbri alla ricerca del piatto che racconta una regione

Lunedì 16 novembre 2026 l’Istituto Alberghiero di Assisi ospiterà la prima edizione del concorso “Il Piatto Identitario dell’Umbria – Giovani Chef Umbri”, un progetto condiviso dagli Istituti Alberghieri della regione per continuare a costruire, insieme ai giovani, il racconto dell’identità gastronomica umbra.

C’è un piatto della nostra tradizione che possiede, più di altri, la forza per diventare nel tempo un’immagine riconoscibile della cucina umbra?

È uno dei piatti che già conosciamo e che appartengono alla memoria delle nostre tavole? Oppure esiste una preparazione tradizionale che non abbiamo ancora saputo valorizzare abbastanza?

Sono queste le domande dalle quali nasce “Il Piatto Identitario dell’Umbria – Giovani Chef Umbri”, il concorso promosso dall'Associazione culturale Umbriamoci APS e rivolto agli studenti degli Istituti Alberghieri della regione.

La prima edizione si svolgerà lunedì 16 novembre 2026, dalle ore 9.00 alle 11.30, presso l’Istituto Alberghiero di Assisi. Al termine delle prove seguiranno la valutazione della giuria, la premiazione e un momento conviviale offerto dalla scuola ospitante.

A rendere particolarmente significativa questa prima edizione sarà la partecipazione degli Istituti Alberghieri di Assisi, Spoleto, Città di Castello, Terni e Orvieto: cinque realtà scolastiche diverse che hanno scelto di condividere lo spirito e gli obiettivi del progetto.

Non una competizione fra territori, dunque, ma un lavoro comune per un territorio più grande: l’Umbria.

Il concorso rappresenta infatti una nuova tappa del percorso avviato con la Carta d’Identità Gastronomica dell’Umbria, nata anche grazie al contributo importante degli Istituti Alberghieri umbri. Un progetto costruito a più mani con l’obiettivo di individuare un primo nucleo di piatti capaci di raccontare la regione e renderne più riconoscibile l’identità gastronomica.

Ma una Carta, per sua natura, non può essere considerata definitiva.

Deve confrontarsi con il tempo, con le tavole degli umbri, con la ristorazione, con chi arriva nella nostra regione e, soprattutto, con le nuove generazioni che erediteranno questa cultura e saranno chiamate a reinterpretarla.

Da qui la scelta di affidare proprio agli studenti una domanda tanto semplice quanto impegnativa: quale piatto può raccontare l’Umbria?

Ai giovani concorrenti non viene chiesto semplicemente di cucinare bene. Viene chiesto di conoscere la tradizione, interrogarsi sulla storia delle preparazioni, scegliere consapevolmente materie prime e tecniche e, soprattutto, essere capaci di spiegare perché proprio quel piatto possa rappresentare una terra complessa e ricca di identità locali come la nostra.

Ogni proposta diventa così non soltanto una prova gastronomica, ma un racconto dell’Umbria attraverso un piatto.

La presenza di tutte le scuole alberghiere regionali assume, in questo senso, un valore che va oltre il concorso stesso. Significa riconoscere che la costruzione di una cultura gastronomica regionale non può appartenere a una singola città o a un singolo istituto, ma deve nascere dal confronto tra territori, esperienze e tradizioni differenti.

Assisi ospiterà questa prima edizione, con l’auspicio che il concorso possa diventare negli anni un appuntamento itinerante, accolto di volta in volta dagli altri Istituti Alberghieri dell’Umbria.

Perché proprio nelle scuole alberghiere la tradizione non viene soltanto conservata: viene studiata, sperimentata, raccontata e consegnata al futuro.

E saranno quindi i ragazzi, il prossimo 16 novembre, a provare a rispondere alla domanda dalla quale tutto è cominciato:

qual è il piatto che ha la forza di raccontare l’Umbria?

Non per stabilirlo una volta per tutte, ma per continuare a discuterne, confrontarsi e far vivere quella Carta che le scuole umbre hanno contribuito insieme a scrivere.

Ultima revisione il 14-10-2026 da ALDO GIUSEPPE GERACI